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Ricominciamo dalla Grecia

Saffo nasce a Lesbo nella seconda metà del VII secolo a.C. Vivee a Mitilene governando un tìaso, associazione di ragazze di cui è maestra d’arte e guida spirituale. Ha una figlia, Cleis. Scrive in dialetto eolico. I frammenti de

Multicolore nel trono Afrodite immortale,
figlia di Zeus tessitrice di inganni, ti supplico,
con pene e affanni non abbattere,
signora, il mio spirito.

Ma vieni qui, invece, se mai altre volte,
per averla sentita di lontano, alla mia voce
hai dato ascolto, hai lasciato la casa dorata
del padre e sei venuta,

aggiogato il carro tirato da passeri
belli, veloci, intorno alla terra oscura
volando con un fitto battito d’ali, dal cielo
traversando l’aria;

di repente giunsero, e tu, sorridendo
beata col viso immortale, chiedevi
di cosa ancora soffrivo e perché
ancora chiamavo,

e cosa il cuore furioso più desiderava
che avvenisse: “Chi, Saffo, ancora
devo convincere ad amarti?
Chi ti fa torto?

E dunque, se fugge, presto ti verrà dietro,
se i doni non ha voluto, invece li donerà,
se non ama, presto amerà
anche se non vuole.”

Vieni anche adesso, sciogli la dolorosa
incertezza, realizza per me
ciò che il cuore vuole che avvenga,
stai nella lotta al mio fianco.

Trad. Mario Cubeddu

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