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Un riparo dalla tempesta

di Mario Cubeddu

Per più di mille anni il destino dei sardi fu quello di un popolo sempre in allarme e pronto alla fuga.

Soprattutto le zone costiere erano costantemente minacciate dai corsari barbareschi, padroni del mare.

Al pericolo esterno si aggiunse, a partire dal XIV secolo, la conquista aragonese. Ad essa fece seguito una gerra di resistenza da parte dei sardi che ebbe il suo fulcro nel Giudicato di Arborea. Durò più di mezzo secolo, si accompagnò alla diffusione della grande peste nera e portò la nazione sarda sull'orlo dell'estinzione. I sardi cercarono rifugio nei paesi e qui ricominciarono a vivere.

Questo lavoro ricostruisce le vicende di uno di questi paesi, Seneghe, dall'inizio della ripresa demografica ed economica, nel XVI secolo, all'entrata nell'età contemporanea, a metà Ottocento, dopo l'abolizione del feudalesimo, la legge delle chiudende e la fine degli antichi ordinamenti del Regno di Sardegna.

Mario Cubeddu è nato a Seneghe nel 1947. Ha insegnato materie letterarie nella scuola media, nei licei e negli istituti tecnici.

Autore
Mario Cubeddu

Anno
2013

Editore
Perda Sonadora Imprentas

Pagine
326

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